Centro Sub Treviso

Centro sub treviso

Per chi non è ancora sub, la malattia da decompressione può sembrare qualcosa di “estremo”, legato solo ai professionisti o alle immersioni profonde. In realtà è un argomento che ogni subacqueo ricreativo impara fin dal primo brevetto, perché conoscere il problema significa soprattutto imparare a prevenirlo.

Cos’è la MDD?

La MDD (Malattia Da Decompressione), chiamata anche “decompression sickness” o “the bends”, è una condizione causata dalla formazione di bolle di gas all’interno del corpo durante o dopo la risalita.

Quando ci immergiamo respirando aria compressa, il nostro organismo assorbe azoto a causa dell’aumento di pressione. Più si va in profondità e più tempo si resta sott’acqua, maggiore sarà la quantità di azoto accumulata nei tessuti.

Durante una risalita lenta e controllata, questo azoto viene eliminato gradualmente attraverso la respirazione.
Se invece la decompressione avviene troppo velocemente, l’azoto può trasformarsi in bolle nel sangue e nei tessuti, causando problemi anche seri.

I sintomi: non è solo “dolore alle articolazioni”

Molti associano la MDD ai classici dolori articolari, ma i sintomi possono essere molto diversi.

Tra i più comuni troviamo:

  • stanchezza insolita dopo l’immersione
  • dolori articolari o muscolari
  • formicolii
  • vertigini
  • difficoltà di equilibrio
  • nausea
  • problemi respiratori
  • confusione mentale

Nei casi più gravi possono comparire paralisi, perdita di coscienza o danni neurologici permanenti.

Ed è importante capire una cosa: la MDD non riguarda solo chi “sbaglia tutto”.
Anche immersioni entro i limiti ricreativi possono, in rari casi, provocare problemi. Per questo la formazione e la prudenza sono fondamentali.

Perché nei corsi sub si insiste tanto sulla risalita lenta?

Chi inizia un corso Open Water sente ripetere continuamente alcune regole:

  • non risalire velocemente
  • fare la sosta di sicurezza
  • rispettare il computer subacqueo
  • mantenersi idratati
  • evitare immersioni troppo impegnative per il proprio livello

Non sono semplici formalità.

La velocità di risalita è uno degli elementi più importanti nella prevenzione della MDD. I moderni computer subacquei aiutano moltissimo, ma non sostituiscono il buon senso e l’addestramento.

La subacquea ricreativa è sicura?

Sì, se praticata correttamente.

Milioni di immersioni ricreative vengono effettuate ogni anno in sicurezza grazie alla formazione, alle procedure e all’utilizzo corretto dell’attrezzatura.

La cosa interessante è che i corsi sub non insegnano solo a “respirare sott’acqua”, ma soprattutto a:

  • gestire sé stessi
  • prevenire i problemi
  • mantenere la calma
  • pianificare ogni immersione

Ed è proprio questo che rende la subacquea un’attività estremamente affascinante: tecnica, consapevolezza e rispetto dell’ambiente lavorano insieme.

La prevenzione è la vera sicurezza

La MDD è un argomento serio, ma non deve spaventare chi vuole avvicinarsi alla subacquea.

Anzi: conoscere questi meccanismi aiuta a capire quanto il mondo diving moderno sia costruito attorno alla sicurezza.

Per questo motivo, durante un corso subacqueo, si impara fin da subito a:

  • pianificare le immersioni
  • controllare profondità e tempi
  • usare il computer subacqueo
  • effettuare soste di sicurezza
  • immergersi sempre entro i propri limiti

La subacquea non è improvvisazione.
Ed è proprio questo che permette a milioni di persone di vivere immersioni straordinarie in tutto il mondo in modo sicuro e consapevole.

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