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A volo d'uccello: le spettacolari strutture dei relitto del «Salem Express» viste dall'alto.


Salem Express

Icomandanti di navi sono secondi solo a Dio.

" O signori del mare, destinati a navigare da qui all' eternità, che Iddio abbia pietà di voi..."(Kipling)

Una vecchia superstizione dei marinai dice: cambiare il nome a una nave porte male...qui comincia la ventura

Testo di : Piero Faggioli - Foto di : Giovanni Alban

Era un traghetto dei tipo definito «roll-on roll- off ferry». Fu costruita in Francia da «Constructions Navales et Industrielles de la Mediterranee» di La Seyne. Fu varata nel 1976 e le fu dato il nome di «Fred Scamaroni». Cambiò nome e divenne la «Nuit de Saint George». Fu ceduta all'Egitto e divenne «Lord Sinai», poi «Al Tabara». Nel 1988 fu infine il «Salem Ex-press» della Samatour Shipping Company.La stazza ammontava a 4.771 tonnellate (gross registered tonnes). Aveva una lunghezza di 100,30 metri, una larghezza di 18,10 m ed il pescaggio (dascarica) era di 4,90 m. I quattro motori diesel ad otto cilindri che la muovevano (Ch.de L'Atiantique di La Seyne) sviluppavano una potenza reale di 14.880 HP.

LA STORIA
IL «Salem Express» aveva come base Port Safaga e svolgeva un regolare servizio di traghetto tra l'Egitto e l'Arabia Saudita. 1116 Dicembre 1991, la nave egiziana lasciò il porto di Jeddah per rientrare a Safaga. A bordo vi erano moltissimi veicoli di vario genere e furono registrati (dalle autorità saudite) 578 passeggeri. L'equipaggio era composto da 72 uomini. Il numero dei passeggeri è molto discusso; altri documenti riportano ben 690 presenze, a bordo, di persone paganti. Erano, per la maggior parte, pellegrini che rientravano a casa dopo il viaggio alla Mecca (quello che ogni buon mussulmano, almeno una volta, nella vita, deve intraprendere). Avevano fatto spese, erano vestiti con gli abiti migliori e portavano regali agli

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Nella fotografia,una visita del'interno delle strutture del relitto

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