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Il Quintino Sella |
Alle ore 19.45 dell' 8
settembre 1943 venne dato alla radio, dal Maresciallo Badoglio, l'annuncio
dell'armistizio e tra lo sfacelo e la confusione delle Forze Armate
Italiane (colte totalmente impreparate) per i tedeschi iniziò
l'operazione Ernte (mietitura).A quell'ora le motosiluranti
tedesche S 54 e S 61 si dondolavano pigramente all'ormeggio nel Mar
Piccolo della base di Taranto.I marinai tedeschi salirono alla
spicciolata, misero in moto i potenti diesel dei loro battelli e con essi
si avvicinarono alla motozattera tedesca MFP 478, attrezzata per la posa
di mine, anch'essa attraccata nel Mar Piccolo.Gli uomini delle
motosiluranti dettero una mano ai colleghi della MFP a caricare trenta
mine del tipo TMA/B (magnetoacustiche) e quindi i tre natanti, con i
motori al minimo, si diresseroverso il Mar Grande di Taranto.L'Ammiraglio
Brivonesi, probabilmente per non avere beghe, aveva concesso il permesso
di lasciare la base italiana e perciò, mentre si dirigevano nel buio
della notte (erano le prime ore del 9 settembre 1943), verso il passaggio
obbligato posto tra le ostruzioni fisse che difendevano la base, essi
lasciarono scivolare, silenziosamente, nelle acque del Mar Grande le loro
trenta mine magnetiche. Nessuno si accorse di nulla, essi uscirono e
velocemente si diressero verso il canale d'Otranto.Subito nelle acque
costiere di Santa Maria di Leuca incontrarono un motoveliero italiano, l'R
240 e lo affondarono.
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Particolare dei cannoni (Otturatori) |
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